Archivi per la categoria ‘ANIMALI’

DATA: 11 Gennaio 2011

FONTE: www.ecologiae.com

AUTORE: Paola Pagliaro

Scie chimiche? Presagio di sventura? Avvelenamento? Alieni? Fuochi d’artificio? Grandine? Aviaria? Fine del mondo? Suicidio di massa? Inversione del campo magnetico terrestre? Tante le ipotesi, più o meno verosimili, formulate nei giorni scorsi, da addetti ai lavori e non, in seguito alla misteriosa moria di animali di diverse specie, registrata in diverse aree del mondo.

Ebbene, scriviamo per aggiornarvi sul caso delle tortore morte a Faenza, ottocento esemplari stramazzati al suolo intorno alla zona industriale della cittadina, facendo sospettare agli esperti un’intossicazione alimentare dovuta all’ingestione di residuati della distillazione, prevalentemente semi di vinacciolo trattati. La Forestale in queste ultime ore ha diffuso una nota in cui comunica i primi risultati degli esami effettuati sui campioni di carcasse raccolti, eseguiti presso i laboratori dell’Izler, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna.

Si apprende che ad uccidere le tortore non è stato un batterio. Dal quadro virologico si registra piuttosto la presenza di un virus. Gli esperti sono cauti e non traggono ancora conclusioni, perché per capire se è davvero questa la causa della moria, o se si tratta soltanto di una concausa, bisognerà attendere l’indice di patogenicità.
Ma di che virus si tratta? Ed è pericoloso per l’uomo o per i nostri animali domestici? I tecnici rassicurano. Niente virus mutanti e misteriose patologie non meglio identificate. Si tratta di una forma virale tipica dei colombiformi, un virus paramyxovirus aviare, non rischioso per l’uomo, né per altri animali, fauna selvatica inclusa.
Gli esami di natura batteriologica, si legge nella nota, hanno invece dato esito negativo.
Spiega la Forestale che Per capire se questa presenza di virus potrebbe essere causa o concausa o quanto può avere inciso nel decesso dei volatili deve essere atteso l’indice di patogenicità di cui si sta interessando l’Istituto Zooprofilattico di Padova. Per ciò che riguarda gli altri esami, quelli chimici, bisognerà aspettare ancora qualche altro giorno.

DATA: 19 Dicembre 2010

FONTE: www.google.it

AUTORE: Dario

CONTESTO: Criptozoologia – Animali

Mostro marino su Google Earth? In effetti qualche giorno fa è apparso un particolare della zona portuale di Albert Dock con un elemento poco distinguibile. La foto del satellite, che potete ammirare qui sopra o se preferite collegandovi al link in fonte, mostra in effetti quello che sembra un gigantesco pesce. Le dimensioni dell’animale sono più importanti di quelle delle imbarcazioni vicine, intorno ai 10-12 metri di lunghezza. Che sia un cugino dello scozzese Nessy? In realtà un biologo marino di Liverpool sembra aver dato la risposta definitiva all’enigma. Su Google Maps e più ad alta risoluzione anche su Google Earth, è possibile ammirare il mostro marino mentre nuota nel porticciolo di Albert Dock, situato nel quartiere di Merseyside a Liverpool. Potrebbe essere un’imbarcazione con una scia, ma in realtà il ragazzino che l’ha scovato non è andato distante dalla verità: si tratta proprio di un essere vivente. Non sarebbe però un mostro né un animale preistorico emerso dagli abissi e poi intrappolatosi nel porto, quanto uno squalo elefante, probabilmente vecchio – come spiega un biologo di Liverpool – che stava cercando un posto dove morire, seguendo dunque nient’altro che i suoi istinti. Lo squalo elefante (recentemente studiato proprio da foto satellitari), poi, non è nemmeno pericoloso per l’uomo visto che nonostante la forma quasi identica agli stretti parenti come lo squalo bianco, si nutre solo di plancton e di piccoli pesci che cattura spalancando l’abnorme “bocca” con numerosi filamenti chiamati branchicteni posizionati sugli archi branchiali.

LUOGO: LUBLINO – POLONIA

DATA: VENERDI’ 06 LUGLIO 2001

CONTESTO: FORTIANE – ANIMALI

A Lublino in Polonia Venerdì 6 Luglio 2001 al pomeriggio, il signor Zmuda Robert si reca a pescare presso un laghetto nei pressi della cittadina. L’appassionato pescatore cattura una carpa di grosse dimensioni, ma non sufficientemente pesante da giustificare la rottura contemporanea in tre punti della struttura metallica del guadino usato per sollevare il pesce dall’acqua, cosa che però avviene. Aiutato da altri pescatori presenti sul luogo, Zmuda, una volta tirato fuori la carpa dall’acqua si accorge che il pesce porta inciso su tutti e due i lati un curioso disegno, assai anomalo per qualsiasi tipo di pesce, Si tratta infatti di una croce alle quali estremità si trovano quattro cerchi. Il disegno risulta essere del tutto simile ad un crop circle apparso in un campo di grano nei pressi di Wylatowie, Polonia nella notte fra il 21 e il 22 Luglio 2000. Oltre a questa incredibile ” coincidenza ” ai primi tentativi di scannerare il tatuaggio presente sul pesce fallirono miseramente a causa di misteriosi guasti e malfunzionamenti delle apparecchiature elettroniche. Infatti le immagini scomparivano misteriosamente e ne apparivano altre precedentemente cancellate e che nulla avevano a che vedere con il tatuaggio. Aggiungiamo inoltre che il simbolo così misteriosamente riprodotto sul pesce e ancor prima nel campo di grano è un simbolo esoterico molto antico significante il potere supremo dello Spirito sulla Materia.

CONTESTO: RETTILI – CREATURE TERRESTRI – CRIPTOZOOLOGIA

ORIGINE: RETTILE

NOTO ANCHE COME: SUCURIJU

CONTESTO: ANIMALI – CRIPTOZOOLOGIA – RETTILI

NOTO ANCHE COME: ANACONDA GIGANTE

AUTORE: Graven J. EDITORE: Dellavalle ANNO: 1972 TEMI: RICERCA PSICHICA – PARAPSICOLOGIA – Il meccanismo dell’orientamento degli animali, incredibili capacità di apprendimento, gli animali calcolatori, dizionario di zoopsicologia e enigmi irrisolti che coinvolto i nostri fedeli compagni di vita.

LUOGO: OCEANO PACIFICO – GIAPPONE
DATA: LUGLIO 1968
TIPOLOGIA: CRIPTOZOOLOGIA

Il quotidiano  Associated Press in un articolo annunciò che alcuni pescatori di origine giapponese avevano “pescato” nell’Oceano Pacifico la carcassa di una strana creatura: Si trattava di un’essere lungo circa un metro e ottanta centimetri, del peso di 90 chili munito di due pinne laterali definite “… affilate come asce …” oltre a 9 “spine” che cospargevano sia la testa che il dorso dello strano anmale  oltre che un mantello cosparso da macchioline variegate.

CONTESTO: PARANORMALITA’ ANIMALE – RICERCA PSICHICA – TEORIE

FENOMENOLOGIA CONOSCIUTA ANCHE CON IL TERMINE DI: CERVELLO ANIMALE

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